Michele Giavini ha partecipato giovedì 26 maggio 2016 al Bosco delle Querce del Comune di Seveso alla conferenza stampa di presentazione del progetto Waste4Think “Moving towards Life Cycle Thinking by integrating Advanced Waste Management Systems” che ha ottenuto un finanziamento dall’Unione Europea.

http://quibrianza.it/cronaca/seveso/waste-4-think–la-citta-diventa-un-modello-in-europa-per-la-riduzione-dei-rifiuti.html

Copertina waste4think

Ecco il testo del comunicato stampa:

IL COMUNE DI SEVESO HA OTTENUTO UN FINANZIAMENTO EUROPEO CON IL PROGETTO “WASTE4THINK” PER UNA NUOVA POLITICA SULLA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

Dopo una selezione tra oltre 200 progetti, all’interno dei bandi Horizon 2020 (Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione 2014 – 2020) nell’ambito della call H2020-WASTE-2015-two-stage, solo 70 hanno avuto accesso alla fase 1 e tra questi solo quattro alla fase 2! Tra i quattro  il progetto Waste4Think “Moving towards Life Cycle Thinking by integrating Advanced Waste Management Systems” che ha visto partecipare anche il Comune di Seveso insieme ad altri 18 membri  guidati dagli spagnoli di FUNDACION DEUSTO (Fondazione del Politecnico di Bilbao) e comprendente, oltre all’Italia,  aziende ed enti di Spagna, Grecia, Danimarca, Germania, Polonia e Portogallo. E’ stato un lavoro di progettazione prezioso che ha visto coinvolti, tra i partner italiani, anche Legambiente, l’Agenzia Innova21, e le società ARS ambiente Srl e Softline e che, dopo tutti gli adempimenti necessari, vedrà il progetto prendere l’avvio con le singole azioni nel mese di giugno 2016.  “Waste4Think” (traducibile in “Pensa ai Rifiuti!) durerà tre anni e avrà l’obiettivo di proporre un nuovo modello per ridurre la produzione dei rifiuti e  il relativo risparmio economico, modello   da condividere poi nei paesi dell’Unione Europea. Diverse azioni in quattro aree urbane e che hanno differenti “basi di partenza” con Seveso quale “modello da imitare”, soprattutto nella buona pratica di differenziare i rifiuti. Spagna, Grecia e Portogallo in particolare potranno quindi conoscere l’esperienza della nostra Città nello specifico con il sacco blu per l’indifferenziato introdotto in collaborazione con Gelsia Ambiente che ha dato, in pochissimo tempo, ottimi frutti (74,87% di raccolta differenziata). Condivisione di esperienze ma non solo, naturalmente. Nei tre anni di attività, infatti, si lavorerà a Seveso per raggiungere l’80% di percentuale di raccolta differenziata per favorire l’utilizzo dei pannolini reciclabili per i bimbi e le bimbe, per ridurre la produzione dei rifiuti durante le feste estive in particolare nel centro polifunzionale di via Redipuglia, per diminuire (se non addirittura eliminare) i conferimenti sbagliati in particolare nei cortili e in alcuni condomini e per introdurre la tariffa differenziata secondo il principio del “paghi per quello che getti”, il tutto accompagnato dal nuovo regolamento sulla gestione dei rifiuti che preciserà ulteriormente  le sanzioni per chi abbandona rifiuti sul territorio comunale. Un progetto impegnativo che non costerà nulla alla Città di Seveso perchè il finanziamento ricevuto dall’Unione Europea (pari a € 227.125,00 su un ammontare complessivo di quasi 9 milioni di euro) comprenderà anche le ore che i dipendenti dell’Ufficio Ecologia e Tributi dedicheranno alla realizzazione delle attività previste nei tre anni di lavoro. 36 mesi di scambi con le altre realtà europee e di relazione intensa con gli altri partner italiani in particolare con Legambiente e l’Agenzia Innova21 che cureranno le azioni “sul campo” con i cittadini e le cittadine, durante le feste estive e con le neo mamme e i neo papà, e le società Ars Ambiente e Softline che, nell’ambito delle azioni coordinate a livello europeo, lavoreranno sul percorso che porterà all’introduzione della Tariffa puntuale prevista, in via sperimentale, a partire dal 2017. Un progetto che prende l’avvio proprio nell’anno di “Seveso +40” e che offre una nuova opportunità  di affermare che “Seveso non si ferma” e che a Seveso “quando si è chiamati ad una sfida  ci si rimbocca le maniche. E si guarda al domani”. Oggi  come 40 anni fa.

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