Riduzione rifiuti

SERR – Settimana Europea Riduzione Rifiuti a Varese (2016)

L’Osservatorio Rifiuti della Provincia di Varese, gestito da ARS ambiente, ha collaboratovarese-locandina-programma-serr-a4_001 proattivamente alla stesura del programma della SERR – Settimana Europea Riduzione Rifiuti.  Silvia Colombo era presente alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative a Varese alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte. Tema più rilevante é stata “la giornata del riuso”.

http://www.varesenews.it/2016/11/varese-e-pronta-per-la-settimana-europea-della-riduzione-dei-rifiuti/567907/

 


Linee guida Regionali volte alla riduzione e al recupero dello spreco alimentare (2015)lombardiaexposprecoalimentare

ARS ambiente collabora con FLA – Fondazione Lombardia per l’identificazione di “Linee guida Regionali volte alla riduzione e al recupero dello spreco alimentare”. Identificazione di linee guida regionali volte alla riduzione e al recupero dello spreco alimentare Fondazione collaborerà con Regione Lombardia (DGR del 28 novembre 2014) ad uno studio per l’identificazione di indirizzi strategici e criteri specifici atti alla riduzione e al recupero dello spreco di prodotti alimentari prodotto in Lombardia.

http://www.reti.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Redazionale_P&childpagename=DG_Reti%2FDetail&cid=1213765543340&pagename=DG_RSSWrapper


Raccolta iniziative di riduzione per la Valle d’Aosta (2014)

Giorgio Ghiringhelli, in qualità di coordinatore tecnico-scientifico dell’ORR – Osservatorio Regionale Rifiuti – della Valle d’Aosta ha raccolto, attraverso apposite schede di rilevazione, le proposte di iniziative di riduzione da parte del membri dell’ORR stesso ed ha collaborato alle iniziative del Programma di azioni volte alla riduzione e alla prevenzione nella produzione dei rifiuti nella Regione autonoma Valle d‟Aosta (2011-2013) approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 1695 in data 15 luglio 2011, in attuazione di quanto stabilito dalla deliberazione del Consiglio regionale n. 1117/XI I I del 25 marzo 2010.


SERR – Settimana Europea Riduzione Rifiuti a Varese (2014)

L’Osservatorio Rifiuti della Provincia di Varese, gestito da ARS ambiente, ha collaborato proattivamente alla stesura del programma della SERR – Settimana Europea Riduzione Rifiuti. Tema centrale dell’iniziativa é stata la riduzione dello spreco alimentare anche con ricette con gli avanzi.
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Iniziative di riduzione rifiuti e loro valutazione in Regione Lombardia (2013)

ARS ambiente ed in particolare Michele Giavini ha collaborato al PARR – Piano Azioni Riduzione Rifiuti – della Regione Lombardia mediante la sua valutazione con analisi LCA oltre che all’introduzione di obiettivi di riduzione nel PRGR – Programma Regionale di Gestione Rifiuti.


Workshop Regione Lombardia Riduzione Rifiuti 25.09.2014 02


Strategie di azione per la riduzione della produzione di rifiuti urbani in Provincia di Varese (2010)

ARS ambiente ha collaborato alla redazione delle Linee Guida “Strategie di azione per la riduzione della produzione di rifiuti urbani e per l’incremento della raccolta differenziata in Provincia di Varese”, approvate con la DGP n. 75 del 16 aprile 2010. Il documento comprende 43 azioni operative che i 141 Comuni della Provincia possono mettere in atto per ridurre la produzione di rifiuti, e che sono suddivise in 4 macro-aree:

  1. Azioni di indirizzo legislativo normativo verso i Comuni;
  2. Divulgazione di buone pratiche;
  3. Implementazione delle azioni del P.A.R.R. (Piano di Azione per la Riduzione dei Rifiuti) della Regione Lombardia;
  4. Altre iniziative.


Casa dell’acqua, del latte e dei prodotti locali (2009)distributore-automatico-latte-crudo-335610

ARS ambiente, in qualità di responsabile dell’OPR della Provincia di Varese, ha collaborato all’ideazione e alla definizione dei criteri tecnici del primo distributore automatico di latte crudo, yogurt. latticini e acqua è stato posizionato nel parcheggio vicino a Villa Recalcati e alla Prefettura. Una iniziativa provinciale per ridurre i rifiuti, con un tocco di salute e praticità.


Bando Ecofeste (2009)ecofesta-provincia-di-varese

Nel 2009 è stato promosso il primo bando Ecofeste, aperto a Pro Loco e Comuni promotori di feste popolari con produzione e distribuzione di cibo. La Provincia di Varese ha messo a disposizione 25.000 €, destinato a trasformare le feste popolari in ecofeste, ovvero in occasioni di svago in cui è praticata la RD dei rifiuti (carta, plastica, FORSU; vetro e metalli, oli alimentari esausti) ed in cui venissero mese in atto sostanziali azioni di riduzione dei rifiuti quali l’utilizzo di stoviglie lavabili o in mater-bi in vece di quelle usa e getta in plastica, che non sono nemmeno riciclabili. L’ammissione al bando è stata sancita dal raggiungimento di un punteggio minimo in azioni di riduzione rifiuti, eventualmente implementato da ulteriori azioni relativo all’auto-smaltimento dei rifiuti organici, mediante compostaggio domestico o accordi con canili e gattili, dall’utilizzo di detersivi con marchio Ecolabel e di alimenti biologici, dalla realizzazione di particolari strumenti comunicativi quali poster, striscioni, tovagliette sottovassoio riportanti il logo e la presentazione dell’iniziativa. Delle 12 feste partecipanti 10 sono state finanziate; il Bando è stato promosso anche nel 2010, con criteri di ammissione ancor più stringenti.


SITICIBO: programma di recupero delle eccedenze alimentari (2008)

Per eccedenze alimentari si intendono tutti quei prodotti alimentari che per ragioni diverse (prossimità alla data di scadenza, danneggiamento del packaging, vetustà del packaging rispetto alle strategie di marketing aziendali più aggiornate, porzioni di cibo non servite o non vendute) siticibo-varese-01perdono valore commerciale ed escono dai tradizionali canali di vendita, pur presentando ancora buone caratteristiche organolettiche e nutrizionali. Tutte le categorie dei prodotti sopra citati, fino a qualche anno fa, erano destinati alla distruzione come rifiuti e il loro smaltimento generava gravi costi economici, sociali e ambientali a carico non solo della filiera produttiva agro-alimentare, ma dell’intera collettività. A partire dal 2003, grazie alla cosiddetta “Legge del Buon Samaritano”, n° 155/2003, le eccedenze alimentari possono essere recuperate dalle Associazioni caritatevoli senza fine di lucro per essere riutilizzate a fini nutrizionali in circuiti caritatevoli, quali mense dei poveri, parrocchiali, etc. Pane, frutta, dessert non serviti, ma anche porzioni non toccate di primi e secondi possono essere recuperate da mense aziendali e scolastiche, così come dai banchi dei supermercati e delle gastronomie, nel rispetto della normativa sulla conservazione ed il trasporto degli alimenti. Per diffondere lo spirito della L 155/2003 e favorire le azioni di riduzione dei rifiuti organici, nel 2008 la Provincia di Varese, in collaborazione con Siticibo – Banco Alimentare Onlus e Rotary Club La Malpensa, ha promosso uno studio di fattibilità, teso a verificare la possibilità di realizzare un programma di recupero delle eccedenze alimentari nei comuni di Busto Arsizio e Gallarate.


Progetto “Ecoborse – Riciclo, Varese è mondiale” per il recupero degli striscioni pubblicitari dei Mondiali di Ciclismo – Varese (2008)

ecoborsaIl progetto “Ecoborse – Riciclo, Varese è mondiale” ha permesso la riduzione dei rifiuti mediante il recupero degli striscioni pubblicitari posizionati sulle transenne lungo il percorso delle gare dei Mondiali di Ciclismo tenutosi a Varese nel 2008, evitando che fossero avviati a smaltimento. Questa iniziativa, promossa dall’Osservatorio Provinciale Rifiuti, ha previsto la raccolta e l’invio di parte degli striscioni a riutilizzo e la produzione di  2000 “eco borse”, che sono state donate a Comuni, Scuole ed Associazioni impegnate in iniziative di salvaguardia ambientale.

 

 


Progetto “ecobebé”: i pannolini lavabili (2007)

Questo progetto é volto alla promozione dell’utilizzo di pannolini lavabili per neonati in luogo di quelli “usa e getta”.  Unecobebe neonato, in due anni di utilizzo, produce una tonnellata di rifiuti, oltretutto non riciclabili. I pannolini usa e getta sono costituiti in gran parte di plastica ed inquinano l’ambiente già dalla loro produzione.

I pannolini lavabili attualmente in commercio sono moderni e comodi nell’utilizzo, con apertura a strappo e bottoni che permettono di adattare la taglia alla crescita del bimbo. La Provincia di Varese ha quindi deciso di avviare nel 2007 un progetto pilota, con l’appoggio dell’Azienda Ospedaliera di Varese e del Collegio Provinciale delle Ostetriche, che si è svolto nei Comuni di Brebbia e Casorate Sempione.

 


Adottalo, non è un bidone“: il compostaggio domestico dei rifiuti (2005)adottalo non e un bidone

Il compostaggio domestico o auto-compostaggio è un metodo di valorizzazione dei materiali organici di scarto a livello di singoli nuclei familiari. L’obiettivo finale è la produzione di un terriccio organico con proprietà fertilizzanti, da impiegare in attività agronomiche di diverso tipo, quali la coltivazione dell’orto, dei giardini, delle piante ornamentali da fiore o da foglia in vaso, etc., in sostituzione od integrazione a fertilizzanti organici tradizionali quali letami/stallatici, torbe, etc. Prevedendo un recupero diretto di materiali organici di scarto all’interno dell’economia familiare, il compostaggio domestico intercetta materiali valorizzabili prima ancora della loro consegna al sistema di raccolta, sottraendoli  al computo complessivo dei rifiuti gestiti (in forma differenziata e non); sotto questo profilo, è importante rimarcare il fatto che, ad es. analogamente al reimpiego dei manufatti vetrosi,  al compostaggio domestico va più propriamente applicata, in luogo di quella di attività di “raccolta differenziata e riciclaggio” la definizione di intervento di “riduzione all’origine” dei rifiuti. Il contributo del compostaggio domestico è quindi fondamentale nell’ambito del sistema integrato di gestione dei RU, ed una sua adeguata promozione è in grado di generare diversi effetti “virtuosi”.


Il progetto acqua potabile: “si può bere senza imballo” (2005)

si puo bere senza imballoL’Italia è prima al mondo per consumo pro capite di acqua minerale in bottiglia. Ogni anno solo nel nostro paese si producono più di 7 miliardi di bottiglie (dati 2000) di cui solo il 24% in vetro; per il restante 76%, cioè 5,3 miliardi di bottiglie, il materiale utilizzato è la plastica. Oltre a queste montagne di rifiuti da imballaggio, bisogna poi considerare l’inquinamento prodotto dal trasporto dell’acqua in bottiglia prima e dei suoi rifiuti poi, con un impatto ambientale complessivo di rilievo, che si potrebbe contribuire a ridurre semplicemente bevendo l’acqua dell’acquedotto.

E’ questa l’idea che l’Osservatorio Rifiuti della Provincia di Varese ha voluto promuovere con un progetto sperimentale avviato nel 2005 nei Comuni di Malgesso (presso una scuola elementare e presso l’Industrie Ilpea SpA di produzione di materie plastiche) e Varese (presso la sede del Settore Ecologia ed Energia della Provincia di Varese), naturalmente dopo aver verificato le caratteristiche dell’acqua potabile e averle confrontate con quelle delle acque minerali in bottiglia.

Sono state eseguite quindi analisi chimiche e microbiologiche a cura di ARPA e di un laboratorio accreditato.


Concorso a premi per le scuole sulla riduzione dei rifiuti “Molte piccole cose, fatte da molta piccola gente, in molti luoghi, possono cambiare la faccia della terra” (2004)

Il concorso a premi sulla riduzione dei rifiuti “Molte piccole cose, fatte da molta piccola gente, in molti luoghi, possono cambiare la faccia della terra” indirizzato a tutte le scuole statali della provincia, dalle elementari alle medie superiori, è stato promosso dalla Provincia e dal Centro Servizi Amministrativi di Varese nell’anno scolastico 2003 – 2004. La presentazione ufficiale del concorso e delle tematiche della riduzione dei rifiuti, è stata realizzata all’interno di un convegno appositamente organizzato nell’ottobre 2003. Per aderire all’iniziativa le scuole hanno compilato il “Questionario sull’educazione ambientale”  e scelto la classe di concorso cui partecipare tra le 4 previste: “comunicare”, “conoscere”, “progettare”, “giocare”. Le adesioni da parte di istituti scolastici sono state 34, pari a 1800 studenti che nell’anno scolastico 2003 – 2004 hanno lavorato sulla riduzione dei rifiuti.


Convegno sulla riduzione dei rifiuti (2003)

convegno riduzionePer offrire spunti di riflessione agli Amministratori Locali ed ai Tecnici del settore, oltre che al mondo scolastico, la Provincia di Varese – Osservatorio Rifiuti – ha organizzato nell’ottobre 2003 un convegno sulla riduzione dei rifiuti, dal titolo “Ridurre i rifiuti si deve e si può! Con l’impegno di tutti”. Fra gli interventi, è stato presentato il lavoro di analisi dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti relativo all’incidenza dei modelli di gestione rifiuti sui quantitativi prodotti nelle singole realtà locali, oltre a molte esperienze, comunali, provinciali ed internazionali, che stanno ottenendo risultati considerevoli sul terreno della riduzione. Tra queste il Progetto europeo ReRe di compostaggio domestico, promosso a livello italiano dalla Cooperativa Erica di Alba, il GPP Net della Provincia di Cremona, sugli acquisti verdi, il Marchio Ecologico per il commercio di alimentari e generi misti della Provincia di Bolzano, le iniziative di riduzione dei Comuni di Torre Boldone (BG), Marcon (VE) e Cunardo (VA).


Campagna di comunicazione della Provincia di Varese: “In 15 minuti di spesa puoi farein 15 minuti di spesa più danni di quanto pensi” (2002)

La campagna di comunicazione “In 15 minuti di spesa puoi fare più danni di quanto pensi” nel 2001-2002 ha affrontato il tema dei rifiuti da imballaggio ed ha inteso sensibilizzare le circa 300.000 famiglie residenti nella nostra provincia a fare attenzione ai rifiuti che acquistano nel momento in cui fanno la spesa. Il volantino, creato da ARS ambiente, è stato recapitato per posta nel dicembre 2001 a tutte le famiglie della provincia. La campagna di comunicazione  è stata inserita nei “Case studies on waste minimisation practices in Europe” censite nel 2003 dalla European Environment Agency, e citata nel report APAT – ONR del 2003 come esperienza di successo.